poca voglia di lavorare. come sempre ultimamente. un insano desiderio di bruciare tutto l'ufficio ed andarmene. così penso. non che non lo faccia di solito. mi ritrovo un cervello bulimico che resta sedato per pochi attimi durante la giornata. forse neanche quando dormo...venerdì sera un “amico” mi ha detto: il tuo problema è che pensi troppo.
genio, ho pensato io…..sono mesi che cerco di risolvere questo problema…. e poi aggiunge: secondo me chi pensa troppo è perché non capisce troppo. nobel, ecco cosa si merita questo meraviglioso ragazzo. io invece credo che penso troppo perché voglio capire troppo in un mondo dove da capire c’è poco o niente. le rare volte in cui interagisco con altri esseri umani infatti mi ritrovo a voler capire i percorsi mentali che li accompagnano mentre farei meglio a dedicarmi al punto croce. per questo ho adottato la tecnica di ridurre al minimo le interazioni con altri rappresentanti del genere umano, maschi o femmine, senza distinzione. questo però non mi risparmia dall’osservazione. un approccio scientifico alla vita. osservo, prendo appunti, studio le differenze comportamentali e catalogo. tanto, viste le scarse interazioni sociali, ho un sacco di tempo libero!!
così negli anni ho notato un netto divario tra me e la maggior parte delle altre donne. quelle che quando escono a bere qualcosa ordinano un bracchetto, un bellini, un analcolico. io ordino un vodka martini e uno non basta. quelle a cui i fidanzati/compagni/conquiste dell’ultimo momento mandano sms carini e dolci, pieni di parole che fanno rima con cuore, amore, passione. a me mandano video di loro che si fanno le seghe. quelle a cui gli uomini dicono ti amo, voglio passare la vita con te, sei tu quella giusta. a me se lo dicono poi mi lasciano e dopo un mese stanno con un’altra. quelle a cui gli uomini stanno vicini quando hanno bisogno, per aiutarle e sostenerle anche se il dramma è un’unghia rotta. a me lasciano dicendo che sono forte abbastanza per superare i brutti momenti anche da sola. anche se il brutto momento è un nuovo tumore di mia madre che sta iniziando a perdere colpi e non sa come e se ne uscirà questa volta. macccchisenefrega….tanto io sono forte e reggo tutti i colpi! quelle a cui la vita procede secondo schemi, scuola, diploma, laurea, fidanzatino, lavoro, altro fidanzatino, venerdì con le amiche e sabato con le coppie, amante, promozione, anello di fidanzamento, addio al nubilato, altro amante, fiori d’arancio e confetti, “stasera venite da noi che vi facciamo vedere TUTTE le foto del viaggio di nozze!!!!”, bambino, uscite solo con amiche incinta o con prole, foto del pupo sulla scrivania, due settimane di ferie a rimini, i contributi, la pensione, fare i nonni, il tombino insieme al cimitero.
io ci ho provato. l’unica cosa che mi è venuta bene è quella relativa agli amanti.
e ho capito che io e gli schemi non andiamo tanto d'accordo.
genio, ho pensato io…..sono mesi che cerco di risolvere questo problema…. e poi aggiunge: secondo me chi pensa troppo è perché non capisce troppo. nobel, ecco cosa si merita questo meraviglioso ragazzo. io invece credo che penso troppo perché voglio capire troppo in un mondo dove da capire c’è poco o niente. le rare volte in cui interagisco con altri esseri umani infatti mi ritrovo a voler capire i percorsi mentali che li accompagnano mentre farei meglio a dedicarmi al punto croce. per questo ho adottato la tecnica di ridurre al minimo le interazioni con altri rappresentanti del genere umano, maschi o femmine, senza distinzione. questo però non mi risparmia dall’osservazione. un approccio scientifico alla vita. osservo, prendo appunti, studio le differenze comportamentali e catalogo. tanto, viste le scarse interazioni sociali, ho un sacco di tempo libero!!
così negli anni ho notato un netto divario tra me e la maggior parte delle altre donne. quelle che quando escono a bere qualcosa ordinano un bracchetto, un bellini, un analcolico. io ordino un vodka martini e uno non basta. quelle a cui i fidanzati/compagni/conquiste dell’ultimo momento mandano sms carini e dolci, pieni di parole che fanno rima con cuore, amore, passione. a me mandano video di loro che si fanno le seghe. quelle a cui gli uomini dicono ti amo, voglio passare la vita con te, sei tu quella giusta. a me se lo dicono poi mi lasciano e dopo un mese stanno con un’altra. quelle a cui gli uomini stanno vicini quando hanno bisogno, per aiutarle e sostenerle anche se il dramma è un’unghia rotta. a me lasciano dicendo che sono forte abbastanza per superare i brutti momenti anche da sola. anche se il brutto momento è un nuovo tumore di mia madre che sta iniziando a perdere colpi e non sa come e se ne uscirà questa volta. macccchisenefrega….tanto io sono forte e reggo tutti i colpi! quelle a cui la vita procede secondo schemi, scuola, diploma, laurea, fidanzatino, lavoro, altro fidanzatino, venerdì con le amiche e sabato con le coppie, amante, promozione, anello di fidanzamento, addio al nubilato, altro amante, fiori d’arancio e confetti, “stasera venite da noi che vi facciamo vedere TUTTE le foto del viaggio di nozze!!!!”, bambino, uscite solo con amiche incinta o con prole, foto del pupo sulla scrivania, due settimane di ferie a rimini, i contributi, la pensione, fare i nonni, il tombino insieme al cimitero.
io ci ho provato. l’unica cosa che mi è venuta bene è quella relativa agli amanti.
e ho capito che io e gli schemi non andiamo tanto d'accordo.

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