cruella

"Divento intelligente quando mi serve. Ma al più degli uomini non piace." M. Monroe

lunedì, luglio 31, 2006

quello di cui avevo bisogno. un giorno al mare lontano da tutto. in un posto nuovo. non organizzato, non strutturato. una striscia di sabbia a ridosso della pineta. il mare che mi rimette a posto con il mondo ogni volta che metto la testa sotto l’acqua. e i colori che diventano pastosi alla fine della giornata. poi i viaggio di rientro, passando per le campagne. allungando la strada, ma rendendola sicuramente più bella. il sole che inizia a scendere. file di campi interrotti solo da poche case, paesi dove i punti di riferimento sono la chiesa con il campetto da calcio dietro il campanile e il bar con l’insegna scritta a mano, con la veranda dove c’è chi gode per un tressette. e il tramonto con l’argine del fiume che sembra un verde mare in continuo movimento. il fuoco dove il sole sta sparendo, le nuvole avorio e rosa, argento. sfilacciate dal vento che le attorciglia affogandole in un cielo azzurro pallido mentre la luna inizia prendere il sopravvento nella porzione di cielo blu profondo. passo davanti ad una scuola che deve aver visto gli ultimi alunni vent’anni fa. il giardino davanti dismesso e il colore rosso dei muri che sbiadisce lentamente. è tutto perfetto e calmo. dentro e fuori. poi vengo sputata sulla strada principale, pochi chilometri e il mondo incantato sembra perduto. mi supera una coppia in scooter. caschi uguali. giacche uguali. forse anche cervello uguale, ma quello, per fortuna, non mi è dato saperlo. rischiano di cadere per un topo che attraversa di corsa la strada. sarebbe stato un peccato.
per il topo. ovviamente.