stasera devo uscire con un ragazzo conosciuto al mare due settimane fa. non che mi interessi particolarmente, ma da quel che ricordo simpatico. altrimenti non gli avrei dato il numero da sobria. oddio, in vita mia ho dato il numero di telefono a cani e porci quindi quanto appena scritto non ha molto valore. e ho preso anche abbagli clamorosi. direi che è una delle cose che mi riesce meglio nella vita. “ciao, mi chiamo xy e ho l’innato ed indubbio talento di sbagliare sistematicamente gli uomini con cui esco”. forse il problema sono come sempre le aspettative. ci si aspetta sempre troppo da tutto. dalla famiglia, di accettarti per come sei e di non criticarti quando diventi una vecchia acida zitella. dal lavoro, di essere quello della vita, quello per cui hai studiato tanto tempo, oppure quello che ti mette in mostra nel mondo, quello che definisce una parte di te, quello che ti permette di guadagnare per tentare di essere autonoma (ma come cazzo fai a esserlo quando per pagare un mutuo di una casa devi sperare di vivere in buona salute fino a 174 anni???). dagli amici, di esserci nel bene e nel male (oddio, no questo dovrebbe farlo un marito-moglie). insomma dagli amici, di esserci “presenti” quando sei giù, di esserci “divertenti” quando hai voglia di divertirti, di esserci “bellissimi” quando hai voglia di essere bellissima in un posto bellissimo, di esserci “tristi” quando hai voglia di dimostrargli quanto loro siano importanti per te. dagli uomini, quando tenti disperatamente di trovarti un uomo pure tu, come fanno tutte. chi meglio, chi peggio. nel bene e nel male!
le aspettative. stasera le ho abbassate al minimo. mi aspetto che arrivi con una macchina agghiacciante giallo limone con l’alettone, con tutta la collezione di arbre magique, vestito come se fosse daltonico e il suo stilista stevie wonder. mi aspetto che sia antipatico, che non abbia argomenti di conversazione, mangi con la forchetta a badile e la bocca aperta. mi aspetto che non offra la cena. potrei stare a casa, altra opzione. ma tutto sommato sono una persona curiosa. curiosa del genere umano. curiosa di quanto possa stupirmi ancora. curiosa di vedere se si può cadere più in basso delle più basse aspettative oppure ci si può piacevolmente ricredere. vedremo, intanto io da un appuntamento serale a un casello autostradale mi aspetto solo di non essere abbordata da rokko, camionista rumeno che compie la tratta ankara-torino una volta alla settimana…..
le aspettative. stasera le ho abbassate al minimo. mi aspetto che arrivi con una macchina agghiacciante giallo limone con l’alettone, con tutta la collezione di arbre magique, vestito come se fosse daltonico e il suo stilista stevie wonder. mi aspetto che sia antipatico, che non abbia argomenti di conversazione, mangi con la forchetta a badile e la bocca aperta. mi aspetto che non offra la cena. potrei stare a casa, altra opzione. ma tutto sommato sono una persona curiosa. curiosa del genere umano. curiosa di quanto possa stupirmi ancora. curiosa di vedere se si può cadere più in basso delle più basse aspettative oppure ci si può piacevolmente ricredere. vedremo, intanto io da un appuntamento serale a un casello autostradale mi aspetto solo di non essere abbordata da rokko, camionista rumeno che compie la tratta ankara-torino una volta alla settimana…..

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