cruella

"Divento intelligente quando mi serve. Ma al più degli uomini non piace." M. Monroe

sabato, agosto 26, 2006

due parole

“quando ti senti dire ti amo secondo me muori”.
così mi ha detto pochi giorni fa una ragazzina di 10 anni guardando un telefilm da adolescenti.
ho sorriso pensando a quanto è bello avere ancora buona parte del mondo da scoprire, buona parte delle esperienze ancora da vivere. quando sei ancora libera di credere che la vita ti regalerà tutto quello che vuoi e anche oltre.
ritrovandomi con un cervello selettivo che da perfetto chirurgo ha tagliato via buona parte della mia vita per risparmiarmi troppi dolori ho rimosso anche la prima volta che le due fatidiche paroline mi sono state dette. non mi ricordo la prima, ma cazzo se mi ricordo bene l’ultima.
mi sono state urlate in faccia durante una sceneggiata napoletana di serie d, dopo avermi spiata e trascinata fuori di casa a urli, dopo avermi detto che io ero una grandissima troia mentre lui mi amava.
in effetti ti senti morire con frasi del genere…
la mia di prime volte invece è stata a stefano, un vero signore che mi ha disastrato la vita intorno ai 17 anni che, mentre io cercavo in tutti i modi di farmi volere bene per cercare rifugio da una famiglia che stava perdendo i pezzi sempre più velocemente, mi raccontava di come stava avvicinandosi di nuovo alla ex fidanzata senza risparmiami i dettagli sulla loro intimità fisica. d’altronde come mi disse un giorno “se mangi sempre e solo la torta di fragole dopo un po’ ti stanchi”. ancora adesso se vedo una torta di fragole mi viene automaticamente voglia di mangiare qualcosa d'altro.
anche l’ultima mi ricordo. al mio ultimo fidanzato.
no.
compagno.
no.
simpatia.
no.
affettuosa amicizia.
no.
scopata.
si.
perché massimo non avrebbe dovuto essere niente di più e invece l’astinenza fisica ha vinto. la voglia di stare finalmente con qualcuno è andata oltre quello che era il vero sentimento che provavo che non giustificava il dirgli che l’amavo. ma a volte le necessità fisiche vanno assecondate. come la voglia di cioccolata o patatine fritte. di un vestito nuovo. o di un paio di sandali senza i quali la tua vita è povera e scalza…
chiaramente lui non ha mai condiviso tale sentimento per me. mai mi ha detto che mi voleva bene. tanto meno che mi amava. però mi ha regalato un vibratore bluette. e il bluette è un colore che mi fa proprio schifo.
avrei voluto dire a costanza che si, è vero, a volte quando qualcuno ti dice (o non ti dice) “ti amo” ti senti morire, ma non dalla felicità. ma è giusto che abbia ancora i suoi sogni perché a volte capita di incontrare qualcuno che ti sa leggere veramente dentro e allora tutto diventa molto più facile.