riflessione
ieri mi sono riletta quanto ho scritto e mi sono soffermata soprattutto sulla parte dedicata alla "risata". buffo come scrivendo fissi gli stati d'animo nel tempo e hai la possibilità di ripensare. negli scorsi mesi, complice una sfortunata serie di eventi, non mi risultava facile stare serena. ed è un eufemismo.....e sicuramente ridere per me era difficilissimo. mi ricordo due cose in particolare. la prima, la domenica successiva all'annuncio di mia madre. ho impiegato 6 ore per piegare due maglioni che avevo in casa. persa. sfinita. alienata. la seconda, un sabato sera ad una festa a casa di un amico. le mie amiche erano felici e cariche perchè stavano per partire per le vacanze. io ero in uno stato d'animo dove l'unica cosa che mi ha fatto stare bene è stato scappare e rintanarmi in casa.
ogni cosa ha necessità del suo tempo.
e allora per me era impossibile essere diversa.
impossibile ridere.
impossibile essere leggera.
adesso la metabilizzazione è ad uno stadio più avanzato e la vita, lentamente ha ripreso un corso per così dire normale.
rido. tanto.
perchè è l'unica cosa che mi rimette in pari con il mondo.
ma non mi nascondo quando non me la sento.
quando ho bisogno di un attimo di tempo per ritrovare il mio spazio.
cosa sarà è difficile.
come sarò è ancora più difficile.
ma sono lo specchio di quello che ho dentro. e non me ne vergogno più.
che rida o pianga. poco importa.


