cruella

"Divento intelligente quando mi serve. Ma al più degli uomini non piace." M. Monroe

lunedì, maggio 21, 2007

caro sindaco....

Gentilissimo Signor Sindaco,

è parecchio che penso di scriverLe poi ogni volta lascio cadere nel vuoto il proposito, ma ogni mattina che vado a lavorare e arrivo in via della Beverara La penso e mi vengono in mente anche tutte le strade sulla quale La penso.

Prima di tutto quella in cui abito, via xxxxx. E mi domando se Lei o qualcuno del Suo staff giri per strada e noti le buche, i crateri, i dislivelli, le toppe di asfalto più alte di 10 cm rispetto al manto stradale, i solchi e tutto quello che rende dissestato un qualsiasi viaggio in macchina e paragonabile ad un camel trophy un viaggio in scooter. Poi noto che viene riasfaltata Via Andrea Costa che, a mio modesto parere, sembrava un tavolo da biliardo rispetto ad altre strade e mi chiedo se fosse realmente necessario.

Quello cui La vorrei invitare è farsi un bel giro in scooter per le strade di Bologna, non tralasciandone nessuna, e, se arriva fino in xxxxx, Le offro un caffè, ma faccia attenzione al tombino all’inizio della strada, sbuca di parecchio rispetto al livello stradale, per evitarlo si prendono parecchie buche e quando piove è completamente circodanto dalla ghiaia.

Un caro saluto e buona giornata.

domenica, maggio 20, 2007

che fatica

avere la memoria cortissima e diventare pazzi per recuperare user e password!
tentare tutte le possibili combinazioni di quelle che usi di solito e trovarsi sempre di fronte la schermata "user o password incorrette. riprova"
si.....ritenta sarai più fortunata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì, dicembre 13, 2006

abbasso le ex!

da mesi ho un debole per il tecnico di roma che lavora con me.
martedì scorso era a bologna e siamo usciti, doppia coppia con un altro ragazzo che lavora con me e sua moglie. dal giorno seguente io faccio la christmas card perchè iniziamo a mandarci qualcosa tipo 50 sms al giorno. da sabato lui inizia anche con delle timide telefonate. una al giorno, dopo i pasti, tanto per non esagerare.
ieri, tarda mattinata, mi manda un messaggio che recitava "ceniamo insieme?".
la faccio breve, ci sentiamo ed era sulla strada di bologna per venirmi a trovare.
non: mi fermo a bologna perchè devo andare, chessò a milano/torino/verona/sticazzi
ma: questa mattina mi sono svegliato e ho pensato che faccio a casa? allora ho preso la macchina e sono venuto qua.
lo recupero alle 7, andiamo a bere qualcosa, poi a bere qualcosa da un'altra parte, poi a bere qualcosa da un'altra parte ancora. poi divano e chiacchiere. chiacchiere. chiacchiere. e risate. e io penso, cazzo ma baciami!!!! che aspetti che ti mandi una richiesta in carta bollata per darmi un bacio?
mi tiene le mani. mi accarezza i capelli.
mi guarda e mi dice: ‘sto pieno di cazzi.
io: cos’è il titolo di un film porno?
ride.
mi chiede: e tu, non stai piena di cazzi.
io sorrido e scuoto la testa perché, no, finalmente, per fortuna, vivaddio non sto piena di cazzi in vita mia. sto bene e sono felice anche se la situazione non lo richiederebbe.
mi dice, occhi bassi, ho chiuso da poco una storia che mi ha lasciato a pezzi.
io dentro urlo, fuori maschero, non dico niente e sorrido. basta con tutte queste ex. b-a-s-t-a!!!!!!! cos'è, sono una rabdomante per novelli single? quasi penso di brevettarmi e di farci su un po' di soldi....
vomitato il problema ex finalmente mi bacia. piano. tenendomi la testa con le mani.
ma baciarsi non è la cosa più importante. gli accarezzo la faccia. mi tiene stretta e io tengo stretto lui.
andiamo a letto, ma fare l’amore non è importante. continuiamo a stare attaccati e a parlare. dire cazzate e ridere.
facciamo l’amore, ma gli scheletri della ex arrivano diretti nel letto con noi. che palle……voglio ucciderle tutte queste ex capaci di tanto potere quando io, da ex, non sono valsa un misero pensiero mai.
ci addormentiamo tardi. molto tardi. io e lui. e forse anche la ex da qualche parte nel letto.
questa mattina esce con me.
“vai a casa?”
“boh, non lo so se voglio andare a casa”.
mi bacia. un bacio dolce.
non importa niente di quello che sarà perché è stato tutto troppo bello.

domenica, dicembre 10, 2006

@

io non voglio più nella mia vita frequentare qualcuno e venire trattata come tu stai facendo con me. non voglio più svegliarmi come questa mattina. non voglio uscire e vederti ed essere incazzata. non voglio uscire e vederti come ieri sera. non voglio più convincerti come domenica scorsa a vedermi. non voglio più una telefonata come quella di lunedì. ci può stare che sei tirato di culo, che sei preoccupato, che stai male, che hai mille pensieri, ma io non sono il nemico. io potrei essere invece qualcuno che ti aiuta, ma mi devi coinvolgere. io non voglio più correrti dietro perchè mi umilia. io voglio stare tranquilla e voglio che tu stia tranquillo, ma per fare questa cosa ci vuole un minimo di collaborazione. a tratti lo siamo stati ed è stato quando c’era interazione, complicità, coinvolgimento. quando, potendo avere la libertà di viverci la nostra vita, ci siamo interfacciati in maniera serena. ed è quello che io intendo per rapporto. ed è quello che ho cercato di fare con te, ma per quanto io possa metterci del mio se tu continui a mettere trappole e trabocchetti lungo la strada non si va da nessuna parte. cioè si va dove siamo adesso. nel nulla. nella rappresaglia. nella guerriglia aperta. e io di guerre non ne voglio proprio fare. te l’ho detto parecchie volte, non mi interessa litigare. non mi interessa più stare male. non mi interessa più un rapporto dove non ci si parla, ma si fanno schermaglie. non ho più voglia di andare a letto incazzata e svegliarmi come stamattina. non ho più voglia di dormire poco e male. dovrei fottermene, mandarti a fare in culo e fregarmene, ma per fortuna non sono fatta così. ci provo fino alla fine. e voglio una persona di fianco che sia felice di avermi nella sua vita. che se ha problemi me ne parli. che se ha problemi con me mi spieghi tranquillamente cosa possa averlo infastidito. che se io ho problemi con lui possa ascoltarmi e capirmi. voglio una persona che mi baci, quei baci belli, che ti avvolgono. che mi abbracci. che mi tocchi e mi tenga stretta. che faccia l’amore con me guardandomi negli occhi. che allunghi un piede per sentire se ci sono. che mi parli di cose belle e brutte allo stesso modo. che veda in me una complice. che si faccia guardare dentro da me. che metta in gioco le sue paure con me come io faccio con lui. queste cose non cadono dal cielo, lo so, ma so anche che io lo posso fare e l’ho cercato di fare in questi mesi con te.
ma al di la di tutte queste parole che possono avere un senso oppure no resta la cosa più importante. l’unica per cui questo ammasso di pensieri può avere un senso o può finire qui. se tu mi vuoi o meno.
e la risposta a questa piccola domanda è l’unico motivo per cui si può andare avanti o finirla qui.
vedi tu. decidi tu. libera scelta.
io domenica non credo di tornare tardi, se vuoi ci vediamo e ci facciamo due chiacchiere in pace, tranquilli con un bicchiere di vino in mano.
se domenica non ne hai voglia e gli altri giorni sei già impegnato (come mi hai urlato in faccia ieri) ne riparliamo quando torni da palermo.
se quando torni da palermo non ne hai voglia ne riparliamo poi in un’altra vita.
e sempre sull’onda della sincerità al 100% io non ti cercherò più fin tanto che questa situazione non si risolve in un verso o nell’altro. non perchè voglia fare la strafiga o la stronza, come nel mio “pensierino del martedì” io ci ho messo sudore e un minino di cuore per cercare di non fare uno 0-0 e ho fatto la mia gara, resto in campo, ma la palla adesso l’hai tu.
ne riparliamo in un'altra vita. e va benissimo così.
finalmente!

martedì, dicembre 05, 2006

pensierino del giovedì

sulla panchina del mio cuore sei sempre tu la titolare,
sulla panchina del mio cuore la riserva non sei tu

fabio de luigi - olmo

shopping!!!!

I like my money right where I can see it... hanging in my closet

carrie - sex & the city

venerdì, dicembre 01, 2006

pensierino del venerdì

Toto': Sei pronto? Avanti, scrivi, incomincia: "Signorina' ..."
Peppino: Dove sta la signorina?
Ma che, è entrata la signorina?
Va’ avanti, animale, signorina è l’intestazione autonoma della lettera.
"Signorina, veniamo noi con questa mia a dirvi una parola che scusate se sono poche, ma settecentomila lire a noi ci fanno specie quest’anno, c’è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete ..."
Punto, due punti, ma sì, fai vedere che abbondiamo abondantis adbondandum.
"Questa moneta servono a che voi vi consolate, vi consolate", scrivi, che aspetti?
Avevo capito l’insalata ...
Non mi far perdere il filo ...
"vi consolate dal dispiacere che avreta, che avreta, che avreta", già, è femmina e va al femminile, "perché lo dovrete lasciare"
Non so ... perché che?
Che è non so? Perché è aggettivo qualificativo ...
"perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo perché il giovanotto è studente che studia che si deve prendere la laura, che deve tenere la testa al suo posto e cioè sul collo ..." punto, punto e virgola, punto e un punto e virgola
Toppa roba!
Lascia fare, se no dicono che siamo provinciali, siamo tirati ... "Salutandovi indistintamente, salutandovi indistintamente ... i fratelli Caponi" ...apri una parente "che siamo noi"
Hai aperte la parente?
Chiudila
"Totò, Peppino e la ... malafemmina"

mercoledì, novembre 29, 2006

riflessione

ieri mi sono riletta quanto ho scritto e mi sono soffermata soprattutto sulla parte dedicata alla "risata". buffo come scrivendo fissi gli stati d'animo nel tempo e hai la possibilità di ripensare. negli scorsi mesi, complice una sfortunata serie di eventi, non mi risultava facile stare serena. ed è un eufemismo.....e sicuramente ridere per me era difficilissimo. mi ricordo due cose in particolare. la prima, la domenica successiva all'annuncio di mia madre. ho impiegato 6 ore per piegare due maglioni che avevo in casa. persa. sfinita. alienata. la seconda, un sabato sera ad una festa a casa di un amico. le mie amiche erano felici e cariche perchè stavano per partire per le vacanze. io ero in uno stato d'animo dove l'unica cosa che mi ha fatto stare bene è stato scappare e rintanarmi in casa.
ogni cosa ha necessità del suo tempo.
e allora per me era impossibile essere diversa.
impossibile ridere.
impossibile essere leggera.
adesso la metabilizzazione è ad uno stadio più avanzato e la vita, lentamente ha ripreso un corso per così dire normale.
rido. tanto.
perchè è l'unica cosa che mi rimette in pari con il mondo.
ma non mi nascondo quando non me la sento.
quando ho bisogno di un attimo di tempo per ritrovare il mio spazio.
cosa sarà è difficile.
come sarò è ancora più difficile.
ma sono lo specchio di quello che ho dentro. e non me ne vergogno più.
che rida o pianga. poco importa.

pensierino del mercoledì

io i preservativi li compro non perchè li usi, ma perchè sono un'ottimista
vladimir luxuria